Botta e risposta tra De Luca e Nibali

Non termina il duello tra Danilo De Luca (Quick Step) e Vincenzo Nibali (Liquigas) che nelle ultime due tappe del Giro non hanno lesinato colpi voncendo una tappa per uno.

In quel di Bagolino è stato De Luca, al termine di una tappa attenta con Tonale, Vivione e Croce Domini, a bruciare allo sprint il duo Lampre Damiano Cunego-Michele Scarponi portandosi a casa un altro preziosissimo successo, nonchè l'abbuono.

Invece nella tappa sulla carta meno selettiva di Varese è stato Nibali a tenere banco con un attacco a cinque km dal finale che ha lasciato sul posto tutti gli inseguitori, sorpresi dall'intraprendenza del siciliano e frenati anche dall'asfalto reso scivoloso dalla pioggia battente.

Le interviste del dopotappa

De Luca: "Ieri ho avuto la conferma che le mie sensazioni in questo Giro erano molto buone abbastanza da capire che posso puntare alla vittoria.Vincere una tappa al Giro, la mia prima, era qualcosa di speciale, ma vincerne due di fila mi lascia veramente basito! Nibali è un osso duro, e nonostante sia ancora giovane è più navigato di me, spero di non dovermi pentire dei secondi lasciati per strada a nelle cronometro, comunque anche domani potrebbe essere la giornata buona per rosicchiare secondi, ogni qualvolta la gamba risponde è la giornata buona. Siamo a metà Giro ma credo che ora la vittoria sia una questione tra me e Nibali anche se le giornate nere sono sempre dietro l'angolo."

De Marchin: "Ho sbagliato alla grande a provare quell'attacco sull'ultimo gpm, non ci sono scuse...

Oggi ci ho provato, evidentemente Pozzovivo non ne aveva nelle gambe, visto anche il ritardo accumulato a fine tappa. Ma il duo Movistar, Arroyo e Soler, cosa pensava di fare? Perché non hanno collaborato? Si sarebbero potuti giocare la tappa provando a prendermi in mezzo nel finale e invece hanno chiuso in maniera anonima. Hanno gettato al vento una grande occasione..."

Belisari: "Oggi sono molto deluso, non ho problemi a dirlo. Per la seconda volta arrivo a centimetri dalla vittoria e mi sfugge. Ci riproverò, comunque, voglio arrivare a Milano (si arriva a Milano, sì? ) senza rimpianti.

Sono sempre restato davanti, senza provare attacchi velleitari, che mi pare alla fine non abbiano portato grande frutto. Forse, arrivati a questo punto, c'è chi cerca sicurezze che non ha attraverso tentativi fuori dalla sua portata..."