Casar vince una tappa sorprendente a Caltagirone!

La tappa odierna, MILAZZO - CALTAGIRONE di 213 Km, era classificata come verde, cioè una tappa senza grandi pericoli con arrivo di gruppo; invece, già guardando l’altimetria, si poteva capire che ciò non sarebbe avvenuto…

Sulla prima salita di giornata (nonché unica valida per la classifica della montagna) se ne va una fuga di 6 uomini: David Millar, Van Leijnen, Egoi Martinez, Oscar Gatto Jan Bakelands e Sandy Casar che conquista il primo GPM del Giro d'Italia e di conseguenza la prima maglia azzurra.
Nel gruppo per un po’ di tempo non succede nulla, ma quando iniziano le strade strette e gli strappi di questa tappa, il ritmo si alza e in poco tempo il gruppo si divide in molti gruppetti così a 50km dalla fine, molti attesi protagonisti del giro hanno già accusato parecchi minuti dal piccolo gruppo della maglia rosa (25unità).
Il primo big a staccarsi è stata la maglia bianca: Moreno Moser che a 50 km dalla fine, quando gli strappi duri sono finiti accusa 11 minuti dal gruppo; poco prima troviamo altri tre big De Gendt, Zucchi e Talansky; che hanno un ritardo di 6’; a circa 3minuti dal gruppo ci sono sei uomini; tra i quali Betancur, Rubiano ed Henao; circa un minuto più avanti anche Hesjdal,Sorensen e Roche sono in difficoltà.
Appena staccati dal gruppo ( a circa un minuto) ci sono Cobo, Slagter e Ivan Basso!

La lotta continua anche tra i fuggitivi e ai meno venti attacca Casar; il gruppo è in recupero e vuole cercare di arrivare al traguardo da solo; i fuggitivi si disperdono e dal gruppo cerca di evadere Vincenzo Nibali!
Sandy Casar però tiene benissimo e riesce ad aggiudicarsi questa tappa! Dopo una ventina di secondi arriva Bakelandts , anche lui fuggitvo, poi a circa 1 minuto il gruppo con Gatto e Nibali in testa…
Casar prende anche la maglia rosa in questa dura tappa; in 25 arrivano nel gruppo dei migliori: gli unici UVIS sono: RANZANI, HELDRAM, DE LUCA, ESPOSITO, MARQUETZ, CAPUANO, BITTA E PARKER!
Perdono terreno Cobo, Hesjedal, Basso, Roche, ZUCCHI, ANDREOLI e soprattutto LAZARUS!

Le Interviste

Esposito: “Non mi aspettavo così tanta selezione. Sono contentissimo del risultato, ho colto un ottimo 12° posto.”
Capuano: "Sono molto contento che molti rivali siano già staccati, anche se tra loro ci sono alcuni amici e spero possano riscattarsi. Al momento va tutto alla perfezione, speriamo di restare davanti anche domani".
Marquetz: "Ottima vittoria del mio compagno di squadra Sandy...ci toglie pressione e nei prossimi giorni potremo correre più sereni."

Top & Flop

TOP:

Casar: In fuga fin dall’inizio; ha saputo gestire le forze molto bene, vincendo il GPM e il traguardo volante; nel finale ha attaccato al momento giusto e è riuscito a tenere il minuto di vantaggio fino alla fine; adesso detiene tutte e quattro le maglie; meritate!
Bakelandts: Anche lui è stato molto bravo; nel finale non è riuscito a seguire Casar ma si è comunque difeso dal gruppo; ora è secondo nella generale e chissà che non possa prendersela nella tappa di domani
Nibali: E’ sempre stato attento in testa al gruppo e nel finale ha cercato di guadagnare qualche secondo sugli altri big; non c’è riuscito ma ha dato un buon segnale per la tappa di domani

FLOP:

Lazarus: Prendersi quasi 15’ nella seconda tappa non è un buon segnale, non è stato attento ed è rimasto bloccato in gruppo quando stava avvenendo la selezione; dovrà fare una gran rimonta per vincere questo giro che è iniziato nel peggiore dei modi
Zucchi: Anche lui non è stato attento e ne ha pagato le conseguenze: 13’ di ritardo; sarà dura competere per la vittoria del Giro e deve già dare dei segnali nella tappa di domani…
Basso; Hesjdal e Cobo: Avevano evitato i buchi nella prima parte di gara, poi però anche loro hanno perso le ruote del gruppo; hanno provato a rientrare ma invano; fortunatamente sono riusciti a limitare i danni e hanno accusato “solo” 6’44’’ da Casar

Le Classifiche:

TAPPA
ALTRE

La tappa di domani:

Prima che la corsa rosa abbandoni la Sicilia non poteva evitare un passaggio nella sua montagna principe: il monte Etna. Già alla terza tappa infatti potremo forse ammirare le prime reazioni dei corridori su una vera e propria salita. Il nome Etna non deve però fare spavento perchè non si arriverà certo al Rifugio Sapienza né al rifugio Citelli ma tra i suoi mille versanti quello probabilmente più dolce che tocca i 1612 metri della località sciistica di Mareneve. Quindi oltre quaranta kilometri di discesa porteranno il gruppo a giocarsi le loro carte nella suggestiva città di Taormina: 1200 metri di media al 8% possono essere un ottimo trampolino di lancio per corridori alla Heldram, Rodriguez o Gilbert.