Che spettacolo a Briançon!

Il tappone di Briançon non ha deluso le aspettative e, nonostante il maltempo, ha regalato un grande spettacolo già dai passaggi sotto la neve sul Sampeyre e sulla Cima Coppi: il Colle dell'Agnello. 

La corsa dei big si è però infiammata solo sull'Izoard quando Scarponi, Contador e poi Pinotti hanno testato la gamba favorendo però il gioco di squadra, che si rivelerà vano, della HTC e il controscatto soprattutto di un ritrovato Riccardo Zucchi (Omega Pharma).

E' poderosa l'azione del romano che rimane davanti da solo fino allo scollinamento con De Luca e quindi il terzetto Nibali, Scarponi, Contador alle calcagna.

Nel successivo tratto di discesa purtroppo per Zucchi e De Luca la situazione si ricompone con i cinque corridori che si giocano la vittoria sul duro strappo di Briançon.

A spuntarla è colui che più ha meritato oggi, ovvero Zucchi, corridore ritrovato sui livelli di 12 mesi fa dopo un difficilissimo inizio di Giro che lo ha allontanato troppo dalla maglia rosa. 

Le interviste del dopotappa

De Marchin: "Sinceramente speravo di fare qualcosa di più nelle ultime due tappe di montagna, ma la stanchezza si è fatta sentire. Forse aveva ragione chi dubitava sul mio stato di forma ad inizio Giro. Col senno di poi è stato un vero peccato non prendere la maglia rosa per soli 3" all'esordio, ma sono comunque abbastanza soddisfatto"

Zucchi: "Finalmente posso sorridere dopo un Giro in sordina per le scelte del team di farmi correre poco prima. Infatti sono arrivato con una forma non ottimale ed ho faticato molto nei primi giorni. Oggi però ho dimostrato che in forma sono il più forte in salita o comunque di riuscire a stare con i migliori quindi i rimpianti aumentano."

De Luca: "Ieri avevo detto che oggi sarebbe stata l'ultima occasione di ribaltare il Giro, e così è stata. E' andata proprio come immaginavo, la discesa è andata a favore di Nibali e non ho potuto fare molto. Domani c'è una cronometro che è il mio terreno preferito, chiaro che cercherò di vincere e darò il massimo ma anche Nibali è molto forte contro il tempo e non vedo come io possa dargli un minuto in meno di 30 Km. Per la classifica giudico più che soddisfacente un 2° posto al debutto, anzi, vedendo che Zucchi è in crescita mi preoccuperei più che altro di difendere questo vantaggio visto che che con le tappe che devono venire 3 minuti non sono un vantaggio rassicurante."

Belisari: "Avevo un obiettivo: arrivare nei dieci a Milano. Ci sono molto vicino, quindi sì, va bene così. Oggi chi è arrivato prima di me ne aveva di più, ma direi che ci sta. Ora darò tutto nella crono."