Esposito! Per te solo Bagni di folla!

Grande impresa del giovane corridore svizzero Esposito che, in fuga sin dal mattino, ottiene la sua prima vittoria da professionista a Bagni di Lucca. Deludente invece la corsa dei big, nessuno prende l'iniziativa ed arriva al traguardo un gruppo di 80 corridori mentre si consuma il dramma di Zucchi che arriva con quasi 10' di ritardo.

Quando a vincere è un italiano c'è sempre molta felicità nell'aria, ma quando a vincere è un Uvista che sino a 12 mesi fa guardava i suoi idoli dal televisore di casa, la felicità si triplica! Salvatore "Gibo" Esposito è un ragazzo umile ma tenace, uno dei golden boy della nuova generazione Uvis, classe 1989 e di nazionalità svizzera. Dopo alcune belle prestazioni in primavera Savio decide di portarlo al Giro dove può essere utile in appoggio alle tante punte schierate dall'Androni. Esposito è bravissimo nella tappa di Rijeka, perde qualcosa a Trieste ma con l'impresa di ieri diventa nuova maglia verde del Giro e sfiora di appena 36'' la maglia rosa e diventa il miglior Androni Giocattoli in classifica. Se avesse continuità sarebbe il miglior candidato alla maglia bianca dei giovani. Ma una vittoria del genere non si improvvisa: in fuga sin da Reggio Emilia con Gastauer, Laverde, Ro, Hincapie e Brambilla il giovane svizzero lotta su tutti i GPM, tagliando in testa il Caiti, il San Pellegrino in Alpe e l'Abetone. Proprio sul temutissimo San Pellegrino in Alpe scatta alla ricerca di punti GPM e abbandona la compagnia dei fuggitivi guadagnando tempo in discesa e mostrando doti fuori dal comune. Da lì è una lunga cavalcata solitaria, precisamente 62 km in cui gestisce il vantaggio e taglia il traguardo con 3 minuti di vantaggio sul gruppo. Proprio il gruppo è stato spettatore passivo di questa impresa: quella che veniva definita la "Cuneo - Pinerolo" degli Appennini ha prodotto solo delusione, tant'è che qualche spettatore disorientato, vedendo il gruppo transitare sull'Abetone ancora molto folto ha azzardato qualche fischio. Non si sa se ha vinto la paura, più probabilmente è capitato che molti degli attesi protagonisti non si sono trovati in forma a causa della caduta di Venezia. A farne le peggiori spese è Riccardo Zucchi, uno dei migliori protagonisti della storia recente del Giro Uvis. Lo scorso anno l'abbiamo bacchettato un po' troppo, per la sua condotta difensiva, ma quest'oggi non ce la sentiamo di infierire e auguriamo a Riccardo di stringere i denti, perchè se la classifica generale è persa, ha ancora tempo per ristabilirsi e dare molto nelle ultime tappe di montagne. L'arrivo di Zucchi a Bagni di Lucca è desolante: scortato dai suoi fedeli gregari, fasciato e con il volto cupo trattiene a stento le lacrime e arriva nella rete dei velocisti a 9'47''. La classifica è compromessa ma nemmeno domani sarà una tappa facile: un percorso che arriva ad Assisi con molti pezzi di sterrato che metteranno a dura prova i nervi e le ossa ammaccate dei ciclisti, e il primo arrivo in salita: Monte Subasio.

Top & Flop
Top
Salvatore Esposito
Vi togliamo una curiosità: nei dilettanti era spesso soprannominato "Gibo" per la somiglianza con il proprio idolo. Salvatore vince un tappone di montagna e spiane le salite proprio come il corridore trentino, e veste gli stessi colori della sua ultima squadra. L'impresa gli permette di emergere dal limbo dei tanti corridori Uvis definiti comparse e di innalzarsi ad un livello più alto rispetto agli altri suoi coetani: la prima vittoria da prof non poteva essere più bella. Recupera terreno in classifica ma improbabile possa essere competitivo per la generale, conquista piuttosto la maglia verde: se fosse capace di altre imprese simili potrebbe diventare un ghiotto obiettivo.

Flop
Luca Heldram
Per quello che è diventato ormai un abituè di questa sezione vale sempre il motivo del "troppo poco per le sue capacità". Ricapitolando: Luca Heldram corre sempre nelle prime posizioni con la sua squadra, dimostrando uno stato di forma eccellente; la sua squadra è senza dubbio quella più competitiva in salita, con 2-3 gregari che potrebbero ambire da soli ad una top 10 senza problemi; tra i pochi sopravvissuti dalla caduta collettiva di Venezia c'è lui, mentre tutti i suoi avversari ne sono risultati coinvolti. Con tutte queste condizioni sarebbe bastato dare un occhio al volto di Williams e a De Luca che per tutta la tappa ha stazionato a centro gruppo (senza contare Zucchi già in difficoltà a bassi ritmi) per provare a spingere sull'accelleratore. Certo, la tappa non si prestava ad azioni personali, ma il ritardo accumulato da Riccardo dimostra che la conformazione della tappa era perfetta per dilatare piccoli distacchi in grandi ritardi. 82 corridori al traguardo, con molti velocisti al suo interno, non è certo dimostrazione di un ritmo forsennato. Luca avrebbe dovuto dare di più oggi, specie in vista della cronometro di Posillipo dove sicuramente perderà qualcosa. Domani ha l'ultimo match ball per riprovarci, oppure lo attenderemo sempre qua, a commentarlo.

Le Interviste

De Luca: "Innanzitutto i miei complimenti ad Esposito per la vittoria!
Temevo tantissimo questa tappa perchè era adatta ad imboscate ed io non ero ancora al 100%, ma stamattina dopo che a Firenze ho scambiato due parole con Williams, Zucchi e altri uomini di classifica avevo capito che oggi nessuno si sarebbe mosso: nessuno di noi era ancora fisicamente a posto. Mi dispiace tantissimo per Riccardo che sarebbe stato un valorosissimo avversario; lui è stato quello che nella caduta di Venezia ci ha rimesso di più, spero stringa i denti e non si ritiri perchè sono sicuro che può finire alla grande il Giro come lo scorso anno, e magari, proprio come lo scorso anno, potrebbe darmi una mano..."

Esposito: "Dedico la vittoria al mio direttore, Gianni Savio.
E' stata una giornata fantastica e non avrei mai immaginato di festeggiare al Giro, con un'azione del genere, la mia prima vittoria da professionista.
Ho, comunque, vissuto tre giorni difficili con la perdita di secondi preziosi sia a Trieste che a Bologna e con la caduta a pochi chilometri dall'arrivo di Venezia. Proprio questo distacco accumulato ci ha convinto a tentare di fare bene nella giornata di oggi. L'obiettivo era di entrare nella fuga di giornata e di transitare bene ai vari Gpm per vestire la maglia verde a fine tappa. Arrivato in solitaria sull'Abetone non vi dico l'incitamento che mi hanno dato dall'ammiraglia. Io soffro molto gli arrivi in salita dopo una tappa lunga ma oggi, fortunatamente, dopo l'Abetone c'era solo discesa e pianura. A pochi chilometri dall'arrivo, quando nessuno mi poteva più raggiungere, non riuscivo a credere di avere fatto un capolavoro. Non sono mai stato maglia rosa virtuale ma va benissimo così perchè se il mio distacco era più contenuto, difficilmente mi avrebbero lasciato andare anche se non sono un top-rider.
Spero di indossare la maglia verde almeno fino alla cronometro individuale e prenderò come di più tutto quello che verrà nelle due settimane restanti di Giro."

Heldram: "Il primo tappone è andato, c'è tanta tensione in gruppo e questo ha fatto si che nessuno tentasse l'azione per la classifica, ci saranno altre occasioni."

Williams: "Siamo ad inizio giro, è ancora lunga e domani c'è un'altra tappa impegnativa dove la selezione ci sarà...complimenti comunque a Boasson che mantiene la maglia ma sopratutto all'impresa di Esposito..magari il prossimo anno potrebbe venire con me al team Sky"

La Classifica degli Uvisti
1° (3°) Marco Ranzani (Lampre - ISD) 24h15'17''
2° (4°) Luca Heldram (Astana) + 2''
3° (5°) Robert Williams (Sky) + 5''
4° (9°) Paolo Bitta (Liquigas) + 12''
5° (12°) Giacomo Marquetz (Astana) + 18''
6° (25°) Salvatore Esposito (Androni Giocattoli) + 33''
7° (26°) Danilo De Luca (Omega Pharma) + 34''
8° (39°) Tommaso De Marchin (RadioShack) + 1'54''
9° (50°) Tommaso Conforti (Colnago - CSF) + 3'09''
10° (53°) Tanino De Tano (Sky) + 3'56''
11° (56°) Alessandro Rubens (Katusha) + 4'27''
12° (62°) Stefano Belisari (BMC) + 5'09''
13° (72°) Paolo Bistrita (RadioShack) + 7'49''
14° (76°) Riccardo Zucchi (Lotto - Belisol) + 8'58''
15° (80°) Adriano Pillon (Katusha) + 11'15''
16° (125°) Nicholas Michelini (Europcar) + 38'02''
17° (126°) Alexis Sanchez (Acqua & Sapone) + 39'27''
18° (151°) Mark Tremonti (Colnago - CSF) + 1h02'20''