Fuarce Bitta! Sorpresa in volata.

Grande volata del nostro Paolo Bitta (Liquigas) che, grazie agli ultimi 1000 metri presi in testa ed a un arrivo in leggera discesa vince la lunghissima tappa di Aquileia. Battuti Ginanni e Alessandro Rubens.

 
250 Km tra Ravenna e Aquileia per la tappa più lunga di questo Giro d'Italia, 250 Km senza asperità di rilievo che avevano tutte le caratteristiche di una tappa di trasferimento in attesa delle salite di domani. Così il buon esito della fuga di ieri aveva dato fiducia a coraggio a molti uomini che non avevano nulla da chiedere alla tappa di domani tanto da dover aspettare quasi 100 km prima che si formasse una fuga definitiva tra cui il nostro Michele Iv3rson, sempre combattivo e pronto ad inserirsi nella fuga del mattino ma sfortunato a non entrare nell'unica che è giunta a compimento. La fuga non raggiunge mai un vantaggio superiore agli 8 minuti complice il lavoro delle squadre dei velocisti tra cui Europcar e Garmin. Tutto pronto per la volata, Bitta ai - 2 è già in testa seguito a ruota da Rubens, Napolitano e Sparrow, ma Bitta è velocissimo (anche a causa della strada in discesa) praticamente impossibile da superare, arriva Ginanni come un fulmine da sinistra ma è Paolo Bitta a vincere davanti al suo  pubblico. Detto tutto? Neanche per idea! Ai - 5 Anza cade in una rotatoria e con lui una dozzina di uomini, tra cui Scarponi e Pozzivivo. Quello ad averne le conseguenze peggiori sarà Pagliarini ma tempo neutralizzato e arrivano tutti ugualmente al traguardo. Forse domani qualcuno non si presenterà alla partenza.
 
Le Interviste del dopotappa
 
Bitta: "Sono molto emozionato!!! Sinceramente non me l'aspettavo di vincere, e farlo qua ad Aquileia, cioè a pochi chilometri da casa mia mi da una gioia incredibile! Ovviamente la dedico a tutti i miei famigliari che oggi erano qua!!! E adesso tutti in osteria, pago io!!!!"
 
Belisari: "eh, noi dell'HTC e la Lampre siamo le squadre con due punte. Ergo, non è importante che sia al top io, l'importante è avere la strategia migliore. Comunque il mio obiettivo è finire nei dieci, nulla più..."
 
De Marchin: "Nella tappa odierna ho risparmiato energie, bene così. Domani sarà importante non staccarsi. In discesa, intendo, è quella la parte più complicata della tappa a mio avviso. Stare con i migliori in cima al Grossglockner non dovrebbe essere un problema, ma la discesa finale permetterà a ottimi discesisti come Nibali di avvantaggiarsi o di chiudere su chi eventualmente dovesse scollinare in testa. Massima attenzione e arrivare nel gruppo dei migliori, ecco l'unica strategia per domani."