Kurt fuga lunga!

Vince a Sant'Arcangelo di Romagna il norvegese Kurt-Asle Arvesen (Team Sky) dopo una fuga di oltre 140 Km battendo in volata il francese Offredo, uno degli altri compagni della fuga del mattino. Invariata la classifica generale.

Chi tra i numerosi scommettitori aveva dato retta ai pronostici dei bookmakers che davano oltre il 60% di possibilità di vittoria di una eventuale fuga nella giornata odierna ha sicuramente vinto. E quando c'è una fuga non può non esserci Kurt-Asle Arvesen: e dopo la tappa del 2003 a San Donà di Piave e quella del 2003 di Fiorano Modenese, fa il tris conquistando anche oggi una tappa dopo una fuga lunghissima.

Partito dopo una dozzina di kilometri sulla salita di Massignano con altri undici fuggitivi, si capisce molto presto che oggi il gruppo non ha alcuna voglia di giocarsi la tappa, specie quando sul Monte Trebbio perdono le ruote due velocisti doc come Allan Davis e Tyler Farrar (irriconoscibile sin'ora in questo Giro). Sulla salita della Torriana, a 10 km dal termine, incominciano i primi screzi tra i fuggitivi, decisi a giocarsi la vittoria: ti aspetti che faccia la differenza un Andrea Masciarelli, sicuramente il più dotato in salita tra gli uomini di testa, invece il primo è scattare è Offredo, uno che ha fatto podio alla Roubaix poco più di 12 mesi fa. Resta incollato alla sua ruota però l'esperto Arvesen. Insieme guadagnano abbastanza dai compagni di fuga per avere la certezza che saranno loro a giocarsi la vittoria, ma Offredo paga lo sforzo sulla Torriana, Arvesen è sicuro d'essere il più veloce e così lo sconfigge alla volata. 3° giunge Aramendia.

Il gruppo invece ha letteralmente tirato i remi in barca, non c'è stata volata ed il primo è stato Nibali, 12° a 7'27'' dal vincitore. La classifica generale rimane invariata. Domani vi sarà una lunghissima tappa di 250 km tutta in pianura, la classica tappa da trasferimento. Nuova fuga o i velocisti ritroveranno le forze?

Le interviste del dopotappa

Rubens: "dopo una cronosquadre a ritmo medio-alto e qualche salita è normale non essere al top come nelle prime volate... le sensazioni sono comunque buone e la maglia ciclamino fornisce motivazioni in più... penso di poter reggere ancora bene, del resto le supersalite che mi debiliteranno arriveranno dopo e magari sarò più stanco in seguito... proverò a vincere, come sempre... ma prima di tutto penserò quantomeno a piazzarmi e ad arrivare prima dei diretti inseguitori della classifica a punti... Sparrow, Petacchi e lo stesso Bitta li devo controllare... altrimenti la maglia la perdo..."

De Marchin: "Era quello di cui tutta la squadra aveva bisogno, dopo la cronosquadre. Oggi abbiamo pedalato tranquilli e domani penso faremo altrettanto in vista delle tappe più impegnative..."

Pellegrini: "Ho tirato un po' il fiato oggi. Nonostante sia sempre stato con gli ultimi, sto facendo grande fatica. E' la mia prima esperienza e va bene così, spero però nei prossimi giorni di riuscire a farmi vedere davanti"