Le pagelle del Giro d'Italia UVIS 2015!

Le pagelle UVIS del Giro d'Italia 2015

Paolo Bitta 9,5
Manca solo la maglia rossa al Giro d'Italia del campione ligure-friulano che vince a Contursi Terme e a Barletta dimostrando una gran forma al rientro da un infortunio. Straripante.

Fabio Andreoli 10
Il suo Giro d'Italia è perfetto. Uscito allo scoperto al momento giusto, ha lasciato sfogare gli avversari per due settimane senza mai perdere la calma. Le tre vittorie di tappa a Superga, Plan de Corones e Aprica sono delle perle che rimarranno nella storia di questa corsa. Campione affermato.

Marco Pantani Lazarus 7
Non riesce ad emergere a cronometro, sua specialità preferita, rimanendo senza successi di tappa. Inoltre non riesce a confermare il podio dell'anno scorso facendo un passo indietro. Rimandato.

Antonio Reda 6,5
Disputa una buona prima settimana ma poi affonda piano piano riuscendo comunque a rimanere aggrappato alla top ten. Come primo Giro d'Italia non è poi male.

Tommaso De Marchin 7,5
Due vittorie di tappa in altrettante cronometro non è un bottino di secondo piano per il 29enne milanese che però ha dimostrato una forte involuzione in salita. Il podio quindi resta lontano.

Luca Capuano 8
Sul più bello cede il passo al rivale Andreoli cogliendo ancora una volta il secondo posto in generale senza vincere tappe. Dice di volersi ritirare a fine stagione, staremo a vedere.

Tony Almeida 5,5
Si fa vedere solo a Superga e a Milano senza però lasciare il segno. Da un campionissimo come lui ci si aspettava qualcosa di più.

Stefano Belisari 7
La prima vittoria di tappa al Giro non si scorda mai, soprattutto a 31 anni. In salita non lo si vede mai tra i primi in tutte le altre tappe facendo due passi indietro rispetto al 2014. 

Filippo Olivieri 6,5
Centra la fuga a Montecatini Terme ma non è fortunato, tutto il resto del Giro gli serve a fare esperienza per il futuro in un'edizione non molto positiva per l'Androni Giocattoli-Sidermec.

Paolo Savoldelli 6 di incoraggiamento
Arrivare a cinque ore dal vincitore non è facile da digerire, ma in futuro migliorerà tranquilamente.

Riccardo Zucchi 7,5
Torna sul podio dopo quattro anni ritornando ad essere quel corridore solido che ha rischiato di vincere il Tour de France. Gli sfugge per un soffio la crono di Verona ma paga un dazio pesante a Plan de Corones. Riuscirà mai a vincere la maglia rosa?

Mikhail Novitopolsky 6,5
In salita si muove bene ma in pianura, complice la totale assenza della squadra, perde spesso minuti preziosi senza un reale motivo. Farà sicuramente tesoro di questa esperienza.

Gabriele Currego 9
Vincere al primo Giro d'Italia una tappa come quella dell'Alpe di Siusi è da campioni veri. In fuga poi anche il giorno successivo a Plan de Corones, disputa una terza settimana incredibile ma non può curare la classifica generale perché compagno di Lazarus. Il sedicesimo posto finale fa comunque ben sperare per questo 21enne ragazzo autentica rivelazione di questa edizione della corsa rosa.

GLI ALTRI...

Nairo Quintana 8,5
Comincia alla grande ma col passare dei giorni perde smalto, chiudendo al sesto posto. Poteva fare di più.

Alberto Contador 5
Persino Kreuziger si mette in mostra di più lui. Non disputa un Giro così negativo ma non è mai in partita davvero.

Chris Froome 5
Mezz'ora di ritardo dal primo per uno come lui è davvero troppo. 

FDJ 10
Vincono tre tappe con tre fughe in tre tappe diverse. I francesi conquistano l'Italia.