Pink Sky in Rovinj!

Nessuna sorpresa nella cronosquadre inaugurale di Rovinj dove vince il Team Sky e Robert Williams è subito prima maglia rosa del Giro! Annientate la Liquigas di Basso (2°) e l'Astana di Heldram (13°).

La prima maglia rosa del 95esimo Giro d'Italia va in casa Sky e più precisamente sulle spalle di Robert Williams che con una prova di grande carisma ha letteramente trascinato la sua squadra (comunque non povera di cronoman, citiamo Hagen e Wiggins per esempio) alla vittoria. Con questo risultato Williams chiarisce subito le sue intenzioni di vittoria finale; in forma smagliante, l'inglese fa già parte di una piccola ma importante cerchia di un particolare record della storia del Giro d'Italia: record comune agli inizi del ciclismo moderno appartentente a Rik Van Steenbergen nel 1951, a Wim Van Est nel 1953, Guido Messina nel 1955, Willy Vannitsen nel 1958, Dino Bruni nel 1960, Charly Grosskost nel 1968. Si tratta della cerchia di coloro che sono riusciti ad indossare la maglia rosa alla prima tappa della loro prima partecipazione al Giro: l'ultimo a riuscirci era stato Rik Verbrugghe nel 2001.
Seconda a 7° la Liquigas di Ivan Basso, Peter Sagan e Paolo Bitta: quest'ultimi potranno provare a conquistare la maglia rosa sin dalla tappa da domani. La sorpresa viene invece dall'Astana, 3° a 13° di distacco: il loro risultato è stato sorprendente perchè, se si esclude Brajkovic, la squadra è composta da scalatori, uomini più avvezzi ai cambi di ritmo che capaci di tenere un passo costante, ed invece Heldram ha ancora una volta stupito contro il cronometro. Bene anche la RadioShack di Andy Schleck e Tommaso De Marchin, 4° al traguardo a 13°.
E gli altri Uvis? Delusione per la Omega Pharma - Quickstep, ritenuta comunque capace di piazzarsi nelle prime posizioni alla vigilia: Danilo De Luca paga già 29'' dall'inglese, un'enormità per i pochi km percorsi. Male anche la Lotto - Belisol di Riccardo Zucchi, arrivata insieme alla FdJeux - Bigmat a 31'' di distacco dalla Sky. Disastrosa la prova della BMC, ritenuta alla vigilia tra le favorite per la vittoria di tappa, giunge addirittura terz'ultima (peggio di loro solo Colombia - Coldeportes e Cofidis), e così Belisari, che già ci ha abituato a partenze con il freno a mano tirato come lo scorso anno, paga già 54'' di ritardo in classifica
Tenendo conto delle caratteristiche della tappa di domani, si arriva a Rijeka non prima d'aver scalato il Monte Ucka che taglierà le gambe dei velocisti più puri,, e dei 20'' di abbuono per il vincitore, oltre ai già citati Heldram e Bitta, domani potrebbe andare a caccia della maglia rosa anche Marco Ranzani: la sua Lampre - ISD ha perso appena 17'' dal Team Sky.

Top & Flop
Top
Team Sky
La linea di confine tra le squadre che sanno preparare questa prova e chi invece le improvvisa la traccia proprio il Team Sky: perfetti, precisi come solo una squadra di perfetti passisti può fare. E per una buona orchestra c'è sempre un ottimo maestro: questo Robert Williams, grintoso, deciso, concentrato e soprattutto già molti secondi messi in cascina per la vittoria finale.
Astana
Tra i pretendenti alla vittoria, quello che si diceva potesse essere più penalizzato dalle prove contro il tempo era Luca Heldram: la sua squadra è perfetta per comandare le tappe di montagna, ma, salvo Brajkovic, mancava di specialisti. Ed invece l'Astana stupisce e di molto: si spiega bene la decisione della squadra di arrivare a Rovigno in anticipo rispetto ai tempi per preparare questa prova. 13'' il ritardo di Heldram da Williams che però ne può già gestire oltre 15 sia da Zucchi che da De Luca.

Flop
Bmc
D'accordo che Belisari non è propriamente il tipo di ciclista suo agio contro il tempo, ma, come si suol dire, solitamente queste prove contro tempo sono nel DNA delle squadre più che nelle caratteristiche dei corridori, e la BMC è da sempre stata una che ha ben figurato in queste prove. E vi erano comunque specialisti come Quinziato e Pinotti, Phinney e Pinotti. La squadra si sfalda in corsa e naufraga. Non un bell'inizio.
Omega Pharma - Quickstep
Alla vigilia erano secondi nei pronostici solo alla Sky. La squadra parte pure bene, ma poi qualcosa non funziona, De Luca non pare brillante come suo solito e salta qualche cambio, il povero Keisse deve fare doppio lavoro, Velits si stacca a 5 km dall'arrivo. Il risultato sono 30'' secondi pesanti come macigni per il campione uscente già a corto di fiato.

 

Le interviste

Heldram: "Il prologo era il primo scoglio di questo Giro d'Italia, abbiamo cercato di superarlo nel miglior modo possibile, complimenti a tutta la squadra perchè hanno dato veramente il massimo, siamo andati oltre le più rosee previsioni!"

Williams: "Un'emozione grandissima, già in rosa al primo giorno, non me lo aspettavo, ora sarà una lunga avventura!"

Marquetz: "Azz...che crono abbiamo fatto??"

De Luca: "Ho dormito male e stamattina mi sono svegliato con mal di gola e non nelle migliori condizioni fisiche così ero nervoso. Mi scuso con la squadra ma ci rimetto solo io che devo recuperare già 30 secondi dal peggior avversario possibile. È stata una giornata no come ne possono accadere in un grande giro, posso dire di aver già esaurito i bonus!"

La Classifica degli Uvisti
1° (1°) Robert Williams (Sky) 22'52''
2° (8°) Tanino De Tano (Sky) + 5''
3° (14)° Paolo Bitta (Liquigaqs - Cannondale) + 7''
4° (18°) Giacomo Marquetz (Astana) + 13''
5° (23°) Luca Heldram (Astana) st
6° (27°) Tommaso De Marchin (RadioShack) st
7° (37°) Marco Ranzani (Lampre - ISD) + 15''
8° (85°) Paolo Bistrita (RadioShack) + 29''
9° (86°) Danilo De Luca (Omega Pharma) st
10° (99°) Adriano Pillon (Katusha) + 31''
11° (100°) Alessandro Rubens (Katusha) + 32''
12° (108°) Riccardo Zucchi (Lotto - Belisol) + 33''
13° (138°) Salvatore Esposito (Androni Giocattoli) + 40''
14° (139°) Tommaso Conforti (Colnago - CSF) + 41''
15° (141°) Mark Tremonti (Colnago - CSF) st
16° (153°) Nicholas Michelini (Europcar) + 44''
17° (170°) Alexis Sanchez (Acqua & Sapone) + 52''
18° (175°) Stefano Belisari (BMC) + 54''