Rubens più forte delle cadute!

Volata imperiosa di Alessandro Rubens che nel primo arrivo adatto ai velocisti sconfigge l'eterno rivale Bistrita, 3° Boasson Hagen che diventa la nuova maglia rosa per il gioco dei piazzamenti. Bruttissima caduta ai - 6 fortunatamente senza gravi conseguenze, coinvolti molti Uvisti.

Che fine aveva fatto Alessandro Rubens? E' la domanda che si ponevano tutti, ed è la domanda che probabilmente si poneva lui stesso. E' pur vero che questo primo semestre non aveva certo sorriso ai nostri velocisti sempre battuti o squagliati come neve al sole quando gli arrivi diventavano più impegnativi, ma tra tutti i nostri uomini Rubens si poteva, senza esagerare, definire il peggiore per rendimento: appena una vittoria in un tour secondario come quello del Qatar a febbraio non poteva certo soddisfare un corridore che, ricordiamo, al suo primo anno da professionista aveva battuto spesso e volentieri uno certo Nino D'Agata. Sul traguardo di Venezia Rubens ha urlato forte, ha urlato di rabbia, in un certo senso è stato un urlo liberatorio, quasi che l'inedito arrivo proprio sul Ponte della Libertà fosse in un certo senso premonitorio. Lui che lo scorso anno si presentava come faro leader delle corse in volata a causa della prima assenza del suo principale rivale D'Agata e aveva trovato in corsa, come rivale attendibile lo stesso Bistrita e poi chiunque passasse in questi 12 mesi. L'evoluzione di Nino da velocista a corridore veloce gli ha ormai privato il piacere del confronto ma almeno oggi Alessandro è tornato al suo secondo amore: ha battuto quel Paolo Bistrita da cui in questo inizio stagione ha preso qualche sonora scoppola di troppo e lo ha battuto nella gara che conta di più. Volata imperiale la sua, ottimamente lanciato da un compagno Rubens ha iniziato una volata lunghissima riuscendo a limitare il ritorno del corridore RadioShack. Ma non è stata solo la volata finale ad animare questa corsa: la pima fuga di giornata era interessante solo per raccogliere i pochi punti messi in paglio dall'unico Gpm di giornata di terzo categoria, mentre il percorso estremamente pianeggiante non poteva non far pensare ad un arrivo in volata dato i già pochi traguardi di questo genere presenti quest'anno. La fuga è stata rapidamente riassorbita e sotto la spinta di squadre come Lotto - Belisol (per Greipel), Katusha (per Rubens) e Lampre (Petacchi) sembrava si dovesse arrivare senza alcun colpo di scena a Venezia. Invece il colpo di scena c'è stato, ed è stato molto doloroso. Alle porte di Venezia, su una curva veloce, un ciclista RadioShack cade: innesca una reazione a catena che provoca una delle cadute di gruppo forse più grandi di tutta la storia del Giro: almeno una trentina i corridori caduti, e ci sono solo per fare alcuni nomi Zucchi, Williams, De Marchin, De Luca, Greipel, Scarponi, Esposito. Tanti Uvisti e tanti protagonisti della classifica generale. E sapete chi c'è tra i pochi corridori restati in piedi? Luca Heldram! Abbiamo criticato la squadra per una condotta troppo dispersiva in queste prime tappe ma la condotta di oggi è stata da squadra matura: pur non essendo un arrivo adatto alle loro caratteristiche l'Astana si è messa tutta davanti al gruppo, cosciente che correre nella pancia avrebbe potuto dire correre dei rischi come quelli effettivamente accaduti. Bravissimo Heldram, che ha corso con piglio da vero leader, non ci dica dunque che non è interessato alla vittoria finale!
Domani altra tappa che potrebbe sorridere ai velocisti se non fosse per l'incognita finale del San Luca posto a 10 km dall'arrivo.

Top & Flop

Top
Alessandro Rubens
Finalmente Alessandro! Con questa volata fuga ogni dubbio sulla sua condizione e si ricandida come uno dei velocisti principali del circus. Se pur vero che gli arrivi adatti a lui in questo Giro si contano sulle dita di una mano, e difficilmente potrà ambire alla maglia a punti, questo è un colpo importante anche in ottica nazionale, dove può ambire ad un posto nei 5 alle Olimpiadi di Londra. E' una vittoria di potenza e di coraggio la sua, in cui non ha paura di anticipare la volata e mettersi subito al vento per staccare gli avversari prima e resistere al ritorno di Bistrita poi. Per le statistiche è la vittoria numero 6 al Giro d'Italia, quella che lo rende il più vincente di sempre al Giro tra i corridori Uvis.
 
Flop
Paolo Bitta
Chiamarlo flop è ingeneroso forse perchè nessuno chiede di vincere nè di essere competitivo su simili tavole da biliardo a Paolo Bitta, ma una certa delusione rispetto alle aspettative c'è. E' un po' l'immagine di un regalo fantasticoso atteso per il proprio compleanno dove sai bene che non c'è alcun indizio che ti lasci pensare che questo regalo ti sia realmente fatto, eppure, fino a che non verrà il momento, tu culli in te sempre l'illusione che quel regalo ti sia fatto veramente. E' così Paolo Bitta: arrivato in una posizione precaria al Giro, condividendo il ruolo in squadra con Sagan, annunciato sconfitto contro Ranzani (come poi effettivamente è successo, solo qualche posizione di rincalzo per lui nelle tappe precedenti); avevamo nella memoria le stupefacenti prestazioni in volata di Paolo dello scorso anno, lui che velocista non è, e avremmo voluto rivederlo in quei panni, a farsi spazio magari anche un po' goffamente tra chi della velocità fa il suo pane quotidiano. Invece arriva anonimente 183°. A sua parziale discolpa, ipotizziamo che anche lui sia stato coinvolto nella caduta.

Le Interviste

Belisari: "Sin qui un disastro completo, domani si arriva a Bologna e ci terrei a ben figurare. Sta di fatto che la gamba è quella che è, in pratica sin qui ho corso solo Tirreno e Sanremo, un po' poco per pretendere di essere al top."

De Luca: "E' iniziato veramente male questo Giro. Dopo il ritardo accumulato nella prima tappa, oggi questa caduta: io ero dietro Williams, mi ha tirato giù lui, non so cosa sia successo prima. Sento un po' di male al ginocchio, vediamo come passerò la notte. Non ci voleva proprio perchè domani temo che qualcuno potrebbe scattare sul San Luca".

Heldram: "Tappa caotica nel finale, è normale, tutti vogliono star davanti ed alla fine qualcuno va per terra... noi tutti bene, siamo rimasti nelle posizioni avanzate, ho sentito che De Luca e Williams hanno avuto qualche screzio, non so bene cosa sia successo.."

Rubens; "Bene così, ma non posso permettermi scatti troppo lunghi... specie da quando non mi alleno più con una certa costanza... finalmente torno a tagliare il traguardo per primo dopo parecchio tempo e lo faccio proprio al Giro. Domani quel San Luca vicino al traguardo mi preoccupa, potrei sprecare energie buone per l'eventuale volata. Vedremo... intanto la prima zampata l'ho piazzata e non posso che essere contento."

Williams: "Siete rimasti coinvolti nelle cadute? Qualche conseguenza?
Sembra di no, ma vedremo come mi sveglio domani"

La Classifica degli Uvisti

1° (2°) Marco Ranzani (Lampre - ISD) 13h23'47''
2° (3°) Luca Heldram (Astana) + 2''
3° (4°) Robert Williams (Sky) + 5''
4° (10°) Paolo Bitta (Liquigas - Cannondale) + 12''
5° (12°) Giacomo Marquetz (Astana) + 18''
6° (14°) Tommaso De Marchin (RadioShack) st
7° (29°) Danilo De Luca (Omega Pharma) + 34''
8° (36°) Riccardo Zucchi (Lotto - Belisol) + 38''
9° (49°) Salvatore Esposito (Androni Giocattoli) + 2'17''
10° (56°) Tommaso Conforti (Colnago - CSF) + 3'09''
11° (58°) Tanino De Tano (Sky) + 3'56''
12° (61°) Alessandro Rubens (Katusha) + 4'27''
13° (66°) Stefano Belisari (BMC) + 4'59''
14° (75°) Paolo Bistrita (RadioShack) + 6'29''
15° (80°) Adriano Pillon (Katusha) + 7'19''
16° (110°) Nicholas Michelini (Europcar) + 14'30''
17° (117°) Alexis Sanchez (Acqua & Sapone) + 15'55''
18° (139°) Mark Tremonti (Colnago - CSF) + 21'12''