Scarponi e Zucchi protagonisti in salita! Bistrita in volata!

E' giunto il momento delle grandi salite al Giro d'Italia 2012, e lo spettacolo non è certo mancato. L'arrivo di Carpegna, con la salita secca del Cippo, ha dimostrato di poter essere quasi più decisivo di un arrivo in salita con la grande vittoria solitaria di Michele Scarponi che in un sol colpo ha recuperato tutto lo svantaggio accumulato da Danilo De Luca nella cronometro di Posillipo.

Dopo l'arrivo di Vicenza, vinto da Paolo Bistrita, la tappa di San Martino di Castrozza ha letteralmente fatto esplodere la classifica e, soprattutto, ci ha restituito un Riccardo Zucchi in forma smagliante, autore di una vincente azione solitaria quasi d'altri tempi. Nel frattempo, tra gli uomini di classifica, il solo Heldram è stato in grado di seguire Scarponi mentre il freddo e la pioggia mista a neve ha messo seriamente in difficoltà De Luca, Andy Schleck e Robert Williams, che hanno perso ulteriore terreno dallo scalatore di Filottrano.

Top & Flop
Top
Riccardo Zucchi
Sembrava spacciato ma invece ha tirato fuori dal cilindro una vittoria strepitosa a San Martino di Castrozza. Che ora voglia competere per la maglia verde?

Luca Heldram
Spesso relegato tra i flop di giornata, si è invece mano mano ritagliato lo spazio da antagonista vero di Michele Scarponi. Se continua così, può rimanere in corsa per la maglia rosa fino all'ultimo.

Paolo Bistrita
E' un corridore difficile da decifrare, che alterna volate da dominatore a lunghi periodi di pausa. Non ha fatto comunque mancare un suo sigillo a questo Giro con una bellissima progressione in quel di Vicenza.

Flop
Robert Williams
Sospettavamo che tutta la sua pre-tattica fosse fumo negli occhi. E infatti era così. Il britannico fa tanta fatica in salita e non sembra in grado di fare il vuoto sulle arcigne montagne del Giro. Che qualcosa si sia inceppato psicologicamente dopo il Tour 2011?

Danilo De Luca
Dopo la crono di Posillipo sembrava fatta e invece il campioncino milanese si è sciolto come neve al sole nella tappa del Carpegna, bruciandosi tutto il vantaggio accumulato su Scarponi ed Heldram. Non è andata meglio a San Martino di Castrozza dove De Luca sembrava la copia sbiadita del brillante corridore di dodici mesi fa. Ma non è ancora tutto perduto.